Si parla di Made in Italy ma non lo si cura
Un noto stilista denuncia come il Made in Italy venga spesso celebrato a livello di comunicazione, ma in realtà la produzione nel Paese sia in calo. Secondo quanto dichiarato, l’Italia si distingue per la capacità di promuovere le sue eccellenze, ma questa attenzione non si traduce in una presenza stabile e crescente di produzioni locali. La situazione solleva interrogativi sulla coerenza tra immagine e realtà industriale nel settore della moda.
In un’epoca in cui il Made in Italy rischia talvolta di diventare un’etichetta più che una sostanza, la visione di uno stilista di fama come Martino Midali richiama alla necessità di restituirgli profondità e coerenza. Non solo luogo di produzione, ma spazio di pensiero, cultura e responsabilità. Perché il futuro della moda italiana, sembra suggerire, non si gioca soltanto su dove si produce, ma su come e perché si sceglie di farlo. E forse è proprio in questa consapevolezza che il Made in Italy può continuare a riconoscersi — e a farsi riconoscere — nel mondo. A ridosso della giornata del Made in Italy (15 aprile), che significato ha oggi...🔗 Leggi su Laverita.info

Il food made in Italy corre all’estero, ma in Italia non si trovano panettieriRoma, 11 marzo 2026 – Il food made in Italy continua a mostrare una sorprendente capacità di crescita anche in una fase economica non semplice.
La tradizione liceale resiste, con lo Scientifico che batte il Classico, ma cresce la richiesta di percorsi più rapidi e professionalizzanti. Mentre ancora si attende il decollo del Liceo del made in ItalySi sono concluse ufficialmente le iscrizioni online per il prossimo anno scolastico.
Maglificio Pisani: il calore del vero Made in Italy per un Natale da indossare