Senzatetto e buoni doccia a Torino silenzio delle istituzioni sui controlli | esisterà un minimo di vigilanza?

La settimana scorsa ho inviato due email all’assessore incaricato, trasformando in comunicazioni formali richieste che prima erano state avanzate tramite messaggi su WhatsApp. La questione riguarda i senzatetto e la disponibilità di docce pubbliche a Torino, con un certo silenzio delle istituzioni sui controlli e sulla presenza di eventuali misure di vigilanza. Finora, non sono state pubblicate risposte ufficiali alle sollecitazioni.

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La scorsa settimana ho scritto all’assessore competente, due volte, a distanza di pochi giorni, trasformando in forma ufficiale richieste che fino a quel momento erano passate, probabilmente con fastidio, su WhatsApp. Ho fatto quello che si chiede ai cittadini, senza scorciatoie e senza ambiguità, cioè formalizzare, chiarire, circoscrivere. Tre punti, netti. Primo, verificare una cosa grave, ovvero la possibile rivendita sottobanco dei buoni doccia destinati ai senzatetto, circostanza che mi è stata riferita da alcune persone e che, non avendo io strumenti per accertare, ho chiesto a chi ha il potere e il dovere di farlo di verificare. Perché qui non si tratta di voci da bar, ma di segnali che, se confermati, descriverebbero un meccanismo indegno.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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