Riforma sanità militare USIC Carabinieri | tutelare l’identità dei sanitari dell’Arma

Notizia in breve

Una proposta di riforma riguarda la sanità militare e mira a creare un Corpo unico della Sanità militare, che riunisce sotto un solo comando professionisti di diversi settori e forze armate. La proposta prevede l’unificazione di medici, infermieri, psicologi, veterinari e farmacisti appartenenti a Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri. La misura ha suscitato reazioni contrastanti all’interno del mondo militare.

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La riforma della sanità militare divide profondamente il mondo delle divise. Il governo punta a istituire un Corpo unico della Sanità militare (CUSM) per unificare sotto un unico comando interforze medici, infermieri, psicologi, veterinari e farmacisti di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri. Per molti sanitari, soprattutto quelli dell’Arma dei Carabinieri, il rischio è che questo cambiamento cancelli un’identità professionale costruita con sacrifici, concorsi selettivi e una dedizione radicata nel tempo. Approvato dal Consiglio dei ministri, firmato ed emanato dal Presidente della Repubblica, il decreto legislativo prevede l’istituzione del Servizio sanitario militare nazionale e del CUSM a partire dal 1° gennaio 2027. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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