Porto sprint per il Pnrr | il nodo concessioni mette a rischio le opere
È arrivato il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, approvato dalla Corte dei Conti, che modifica la distribuzione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La nuova rimodulazione favorisce il porto di Napoli, mentre il nodo delle concessioni continua a rappresentare un ostacolo per la realizzazione delle opere previste. La situazione si sblocca in un contesto di tensioni tra le parti coinvolte.
Correre, correre. Il decreto del Mef, finalmente vidimato dalla Corte dei Conti, è arrivato. Ora la rimodulazione dei fondi del Pnrr mette il porto di Napoli in una condizione di privilegio che non può essere disattesa. Avendo ultimato molti lavori in anticipo, infatti, il porto di Napoli ha visto stornare i finanziamenti da fondi complementari Pnrr (quindi nazionali) a fondi Pnrr puri con premialità per quasi 64 milioni ulteriori. Purtroppo, però, il tema è sempre lo stesso: i fondi Pnrr devono essere spesi entro il 30626 e per questo - non potendo attendere - l’Autorità di sistema portuale ha anticipato le cifre sul proprio bilancio, figurativamente, pur di fare andare avanti i lavori.🔗 Leggi su Ilmattino.it

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