Perché l’85% dei musulmani sceglie la sinistra? I segreti del voto confessionale in Europa
Negli ultimi anni si osserva un aumento del voto di preferenza tra i musulmani europei verso i partiti di sinistra. Secondo alcune analisi, circa l’85% di questa comunità opta per candidature di orientamento progressista. Questo fenomeno si inserisce in un quadro di mutamenti nelle affiliazioni politiche e nelle identità religiose, mentre alcuni commentatori hanno definito questa alleanza tra movimenti progressisti e islam come una delle più significative in ambito politico e sociale in Europa.
La sinistra ha un nuovo elettore e Maometto ne è il profeta. In un Occidente che frammenta le sue identità storiche, si sta consolidando quella che l’ex premier britannico Tony Blair, dalle colonne del Sunday Times, ha definito un’ «empia alleanza» tra il progressismo e l’islam. Non siamo di fronte alla commistione tra fede musulmana e socialismo che definì i regimi di Gamal Abdel Nasser o Houari Boumédiène, tentativi novecenteschi di laicizzare gli Stati arabi attraverso il dirigismo statale. Il processo odierno segue una traiettoria inversa: non è l’islam a contaminarsi con il socialismo, ma è il socialismo che, in crisi di consensi, si aggrappa disperatamente all’islam. Religione «importata», dicono i critici, perché gli stranieri occupano i vuoti lasciati dai nativi. Fanno i lavori che nessuno vuole più fare. 🔗 Leggi su Panorama.it

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