Pablo Trincia | storie vere e firme riconoscibili ecco come i media posso parlare ai giovani Quando amavo la narrazione ma andavo male in italiano…

Pablo Trincia ricorda come, fin da bambino, abbia scoperto la passione per la narrazione, nonostante i risultati scolastici in italiano fossero deludenti. Con firme riconoscibili e storie vere, i media possono oggi comunicare con i giovani in modo diretto e coinvolgente. La sua esperienza personale si intreccia con il suo ruolo attuale, che combina giornalismo e narrazione, dimostrando come anche chi fatica con le materie scolastiche possa trovare nel racconto un modo per emergere.

«Sono stato un bambino di 8 anni che un giorno ha scoperto l’amore per la narrazione. Non mi sarei mai aspettato di riuscirci, perchĂ© a scuola andavo malissimo, soprattutto in italiano. Poi incredibilmente ho scoperto di saper scrivere, anche se ovviamente lo storytelling richiede tanta pratica e quindi mi sono ritrovato poi dopo la laurea in lingue africane a lavorare per un magazine online. Ho cominciato con la scrittura per il web, e poi con la carta stampata. Poi sono passato alla televisione, ho fatto per diversi anni l'inviato delle Iene e poi lo switch vero l'ho avuto quando sono arrivate in America le serie podcast. Lì io ho capito che una persona come me, che purtroppo trovava sempre meno spazio nei media, aveva trovato uno strumento che permettesse di raccontare storie prendendosi tutto il tempo che voleva».🔗 Leggi su Feedpress.me

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© Feedpress.me - Pablo Trincia: storie vere e firme riconoscibili, ecco come i media posso parlare ai giovani. Quando amavo la narrazione, ma andavo male in italiano…

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