Le democrazie non crollano sempre all’improvviso Da uomo delle istituzioni vedo dei segnali

Le democrazie non si dissolvono all'improvviso, ma spesso manifestano segnali precoci di crisi. Chi ha esperienza nelle istituzioni riconosce quando certi eventi si discostano dalla norma e indicano trasformazioni più profonde. È a questi segnali che bisogna prestare attenzione, poiché rappresentano indicazioni di un mutamento che potrebbe influenzare il funzionamento delle strutture democratiche. In alcuni momenti, diventa evidente che non si può più limitarsi a osservare passivamente.

di Mario Della Cioppa* Ci sono momenti in cui non è più possibile limitarsi a osservare. Chi ha trascorso una vita dentro le istituzioni, impara a riconoscere quando ciò che accade non è più fisiologico ma segnala un cambiamento più profondo. Non è una percezione. È il risultato di ciò che si vede, si ascolta, di ciò con cui ci si è misurati per anni. Quello a cui si assiste non può più essere letto come sequenza di episodi isolati. Il referendum, il clima che lo ha accompagnato, l’uso sempre più pervasivo della propaganda: tutto indica una direzione precisa. Non è il singolo fatto a rilevare ma il metodo che sposta progressivamente l’azione pubblica sempre più protesa alla costruzione del consenso piuttosto che alla soluzione dei problemi veri della gente.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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