Inchiesta sul voto di scambio alle regionali in Liguria il ministero della Giustizia non sarà parte civile nel processo

Il procedimento giudiziario relativo alle elezioni regionali in Liguria riguarda un’indagine sul voto di scambio. Il ministero della Giustizia ha deciso di non costituirsi parte civile, mentre il ministero dell’Interno è stato ammesso come parte nel processo. La prossima fase prevede il 23 aprile, quando saranno prese decisioni sul rinvio a giudizio, anche se alcuni degli indagati hanno presentato opposizioni.

Il giudice ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile da parte del ministero della Giustizia nell’udienza preliminare dell'indagine sul voto di scambio, costola della maxi inchiesta che ha coinvolto a maggio 2024 anche l’ex presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il ministero guidato da Carlo Nordio aveva chiesto di costituirsi per recuperare le spese della maxi inchiesta ma per il giudice “il recupero delle spese di giustizia non può essere perseguito mediante costituzione di parte civile” bensì attraverso il regime generale previsto dal Testo unico sulle spese di Giustizia. Ammessa la costituzione di parte... 🔗 Leggi su Ilgiornaleditalia.it

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