Il risorgimento si beve d' un sorso grazie al barolo
Il Risorgimento viene spesso associato a momenti storici di grande fermento, ma oggi molte persone lo studiano con poca attenzione, trovandolo noioso. In un tentativo di approfondimento personale, ho deciso di leggere Le mie prigioni di Silvio Pellico, un’opera che mette in luce le difficoltà vissute durante quel periodo. Nel frattempo, il consumo di Barolo, il celebre vino piemontese, sembra diventare un modo diffuso per apprezzare quei momenti storici, anche se in modo più rilassato.
A scuola si studia certo ancora il Risorgimento e- ormai si può dire – ci si annoia. Personalmente, mi sono annoiato un po’ piĂą della media perchĂ©, per scommessa, andai a leggermi Le mie prigioni di Silvio Pellico. Indiscusso bestseller europeo nel 1832 ma, per un ragazzino, ancorchĂ© del secolo scorso, mattone indigesto. Eppure, ha ragione da vendere Marina Marazza, quando scrive: «Se tu approfondisci come si deve un periodo, ti comincia a scorrere davanti agli occhi un grande film, uno di quei kolossal che la mia generazione conosce bene». PoichĂ© la generazione di Marina è anche la mia, capisco. E mi sono molto divertito – magari sorvolando... 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
A Roma il caffè si beve al vetro, ma è davvero la scelta giusta?Ma il caffè si beve al vetro o nella tazzina di ceramica? Non è una questione da poco, anzi, la risposta non può prescindere da elementi di fisica...