Il cinema italiano è morto da 40 anni ma incolpano Giorgia Meloni
Negli ultimi giorni, si è acceso un dibattito sullo stato del cinema italiano, con alcune voci che accusano l’attuale governo di aver influito negativamente sulla produzione cinematografica nazionale. Un commentatore ha scritto un lungo articolo su un quotidiano nazionale, sostenendo che l’ambiente culturale italiano sarebbe stato danneggiato e che questo avrebbe impedito ai film italiani di partecipare a importanti festival internazionali e alle premiazioni più prestigiose.
Ecco: hanno trovato l’anti-Italo Bocchino. È Simonetta Sciandivasci che su La Stampa sbrodola un lungo j’accuse contro l’humus culturale creato dall’attuale governo che ci impedirebbe di essere presenti con un film italiano a Cannes, a Berlino e financo agli Oscar. Altro che eliminazione dai mondiali che Bocchino imputò alla sinistra mondialista. Qua si parla di cultura altissima. Qua si ribadisce che anche i film non adatti al grande pubblico (le famose, fantozziane, “cagate pazzesche”) vanno sostenuti con tanti soldi pubblici altrimenti siamo e resteremo cafonal. Tutta colpa del Mic che finanzia un film su Gigi D’Alessio e non dà un centesimo al documentario su Regeni.🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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