Cinturrino dispiaciuto per la fine di Mansouri e per la mia
Un personaggio ha espresso il suo dispiacere per la fine di un giovane, commentando che si sente molto dispiaciuto sia per la conclusione di questa vicenda che per la propria situazione personale. La dichiarazione è stata rilasciata in un contesto che suggerisce un rapporto stretto con la persona coinvolta e un senso di rammarico condiviso. La frase evidenzia un sentimento di tristezza e di rimpianto legato a eventi recenti.
"Sono enormemente dispiaciuto per la fine che ha fatto questo ragazzo e per la fine che ho fatto io". E' quanto ha detto Carmelo Cinturrino durante le dichiarazioni spontanee rese nell'incidente probatorio sull' omicidio di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel bosco di Rogoredo. L'assistente capo, arrestato per omicidio volontario, ha spiegato di aver sparato perché spaventato e ha precisato di non conoscere personalmente la vittima se non nell'ambito dell'attività investigativa. Inoltre, Cinturrino ha ricordato gli encomi ricevuti e sottolineando di essere stato "un poliziotto corretto". In un passaggio Cinturrino è apparso emozionato parlando della visita del padre in carcere.🔗 Leggi su Lanazione.it

Carmelo Cinturrino "dispiaciuto per la famiglia" di Mansouri, "ero disperato e pagherò": lettera dal carcereMansouri "doveva essere in prigione, non morto" ha scritto Carmelo Cinturrino in una lettera inviata dal carcere alla famiglia del 28enne.
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