Affitti brevi quale aliquota Iva deve essere applicata sulle fatture
Negli ultimi anni, il settore degli affitti brevi ha visto un rallentamento, con cambiamenti nelle normative fiscali. Una delle questioni principali riguarda l’aliquota IVA da applicare sulle fatture emesse dai proprietari e gestori di questa tipologia di locazioni. La normativa fiscale italiana prevede diverse aliquote in base alla categoria di servizi offerti, ma la disciplina specifica per gli affitti brevi è stata oggetto di chiarimenti e aggiornamenti recenti.
L’epoca della gestione familiare  degli affitti brevi ha registrato una brusca frenata. Se fino al 2025 il confine della professionalità era fissato alla soglia del quinto appartamento, la Legge di Bilancio 2026 ha riscritto le regole del gioco, abbassando drasticamente il limite: dal 1° gennaio 2026, la Partita Iva diventa obbligatoria già a partire dal terzo immobile. Una volta varcata la soglia della professionalità , la domanda non è più se pagare l’Iva, ma quale aliquota applicare per non commettere errori fatali in fattura. A questa domanda rispondiamo subito: nelle locazioni brevi gestite in regime d’impresa, l’aliquota di riferimento è la stessa prevista per alberghi, B&B professionali e strutture ricettive extra-alberghiere.🔗 Leggi su Quifinanza.it

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