Velenosi sale in Montagna E il Roggio del Filare è fra i top
In montagna, le veleni di sale si fanno notare e il Roggio del Filare si posiziona tra i migliori. Un Pecorino prodotto a 700 metri di altitudine rappresenta un ritorno alle radici e una prova della tenuta di questo vitigno. La produzione in questa zona dimostra come le condizioni climatiche e il territorio influenzino il risultato finale. La qualità del vino è stata riconosciuta in diverse classifiche di settore.
Un Pecorino che nasce a 700 metri sul livello del mare, allo stesso tempo ritorno alle origini e una dimostrazione della vitalità di questo vitigno. È ‘Montagna’ il nuovo progetto che Velenosi, fra le cantine di punta del Piceno, presenta al Vinitaly assieme alle sue bottiglie più affermate, a partire dal Roggio del Filare. Ce ne parla Marianna Velenosi. Come nasce ‘Montagna’? "È un progetto a cui tenevamo molto, volevamo una cuvée di Pecorino nei luoghi dove è stato riscoperto trent’anni fa: il vigneto ha sei anni e si trova tra Acquasanta Terme e Arquata, a Piè di Cava. È vinificato solo in acciaio, con otto mesi di affinamento in bottiglia, la prima annata, che portiamo al Vinitaly, è la 2024".🔗 Leggi su Quotidiano.net

Roggio del Filare premiato: "Il nostro vino nella top ten. Così vincono anche le Marche"Un risultato straordinario arrivato al termine di una serie di premi e riconoscimenti che hanno certificato la bontà della produzione vitivinicola...