Mina IA sulla Costituzione in gioco la tenuta del fisco
Un giurista, filosofo ed ex parlamentare ha espresso preoccupazioni riguardo all’uso dell’intelligenza artificiale nel settore fiscale. Secondo lui, l’introduzione di sistemi automatizzati potrebbe portare a una diminuzione dei posti di lavoro sia nel lavoro dipendente sia in quello autonomo. La discussione si concentra sui possibili impatti di queste tecnologie sulla tenuta del sistema fiscale e sulla stabilità occupazionale.
Vittorio Emanuele Falsitta, giurista, filosofo ed ex parlamentare. Lei sostiene che nell'era dell'Intelligenza artificiale c'è il rischio di una riduzione del lavoro dipendente e autonomo. Questo cosa implica? «Il rischio è che venga meno una parte consistente del gettito fiscale, per cui mancheranno le risorse per finanziare i diritti sociali: dalla salute, all'istruzione. Su tale problema non v'è dibattito. Invece, rendersene conto è non solo rilevante ma anche necessario. La nostra Costituzione si regge sul rapporto tra lavoro e fisco, dove quest'ultimo è il congegno attraverso il quale viene ripartita l'imposta, ridistribuita la ricchezza e si realizzano i principi di solidarietà e uguaglianza.🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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