Meloni comizia e ringhia la sinistra resta muta invece di prepararsi al voto

Il presidente del consiglio ha aperto un discorso rivolgendosi principalmente ai sostenitori del suo partito, senza rivolgersi direttamente all’intera nazione. La comunicazione si è concentrata sui membri del partito di maggioranza, lasciando invece la sinistra in silenzio. Mentre l’intervento si è svolto in un clima di tensione, le opposizioni non hanno partecipato ai commenti pubblici. La situazione si prepara ora al voto, senza ulteriori dichiarazioni da parte degli altri schieramenti politici.

Avrebbe dovuto parlare al Paese. Invece ha parlato ai suoi seguaci di Fratelli d’Italia (leghisti e forzisti non pervenuti). Come se fosse ad Atreju e non in Parlamento. Andrò avanti fino alla fine della legislatura, giura Giorgia Meloni. Non è vero, lei mette in conto elezioni questo autunno, magari con una legge di bilancio piena di mancette e bonus. Quel che è certo è che nessuno si aspettava una Meloni così elusiva sul punto politico del momento: il rapporto slabbrato tra il governo e il popolo. Per di più dentro un quadro mondiale catastrofico. Ma non c’era gravitas ieri in Parlamento. Subito in molti, e non solo tra i politici, hanno parlato di un comizio della premier. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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Referendum, il dopo-voto: Meloni chiude i fronti, la sinistra rischia di sopravvalutarsiRoma, 25 mar – Il voto al referendum sulla giustizia modifica gli equilibri e costringe tutti a muoversi.

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