Le aziende energetiche che stanno guadagnando dalla guerra in Medio Oriente
Le aziende energetiche americane stanno aumentando le esportazioni di petrolio, beneficiando della situazione in Medio Oriente. Queste compagnie hanno registrato un incremento nelle vendite rispetto al passato, e questa tendenza potrebbe continuare nei prossimi mesi. I dati evidenziano come il settore stia adattando le proprie strategie in risposta agli sviluppi internazionali, mantenendo un ruolo importante nel mercato globale dell’energia.
Gli Stati Uniti sono il primo produttore ed esportatore di petrolio al mondo, e in questo mese e mezzo di guerra hanno contribuito in misura ragguardevole a compensare la scarsità di materia prima che si è creata per la guerra in Medio Oriente. Il prezzo del petrolio è salito fino ad arrivare a 120 dollari al barile, quando prima della guerra ne costava all’incirca 70. Ora è attorno ai 100 dollari al barile, comunque più del 40 per cento in più della situazione pre-guerra. Secondo la società di ricerca Kpler, che traccia le spedizioni marittime e fa le stime in base ai carichi, le esportazioni statunitensi di petrolio e prodotti derivati ad aprile si stanno già avvicinando a circa 4,9 milioni di barili al giorno, rispetto ai circa 3,97 milioni di barili al giorno di marzo.🔗 Leggi su Ilpost.it

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