Tutte le bugie del padre di Chat-Gpt Il New Yorker svela il vero Altman
Un articolo approfondito pubblicato dal settimanale statunitense rivela dettagli sulla figura del fondatore di OpenAI, contestando le sue dichiarazioni pubbliche. Secondo il resoconto, l’indagine si concentra sui comportamenti e sul carattere dell’imprenditore, descrivendolo come una persona con tratti sociopatici e accusandolo di aver mentito più volte nel corso della sua carriera. La lunga inchiesta si basa su fonti e testimonianze raccolte negli ultimi mesi.
L’articolo - quasi un racconto breve - ha come titolo «Sam Altman può controllare il nostro futuro: ci si può fidare?» ed è leggibile sulla rivista anche online (ma solo per gli abbonati) e suggerisce che no, è meglio di no. Dozzine di fonti, sia anonime sia «in chiaro», concordano su un dettaglio: l’uomo che sta letteralmente contribuendo piĂą di molti altri a disegnare il nostro modo di pensare, lavorare, scrivere, conoscere il mondo è un bugiardo seriale, che ha mentito praticamente a tutti pur di affermare il proprio potere e imporre il proprio controllo. Uno spirito cinico potrebbe dire che è il requisito minimo per il capo di una multinazionale che deve garantirsi miliardi di dollari di finanziamenti, generare rendimenti crescenti e avere attorno a sĂ© un ambiente regolatorio accomodante. 🔗 Leggi su Laverita.info

GPT-5.2 mostra regressione prestazionale, riconoscimento ufficiale da parte di AltmanSam Altman, amministratore delegato di OpenAI, ha riconosciuto pubblicamente un errore strategico nella recente evoluzione del modello linguistico...