Pure a legge invariata è ancora possibile levare alle correnti il controllo del Csm

Un ex giudice di Cassazione ha suggerito due possibili soluzioni per modificare il controllo delle correnti sul Consiglio superiore della magistratura, anche senza cambiare la legge. La prima proposta prevede la creazione di un sindacato diverso dall’Associazione nazionale magistrati, mentre la seconda consiste nel far eleggere colleghi sorteggiati dalle toghe autonome. Queste idee sono state espresse in un intervento pubblico, senza modificare la normativa vigente.

Analizzando i risultati referendari a bocce ferme, il trionfo del No mi sembra più una «vittoria di Pirro». Altro che «segnale forte e chiaro» (Gratteri); «una vittoria come quella della lotta partigiana» (Bachelet); «nuova primavera per il Paese» (Landini); «Bella Ciao» (magistrati democratici). Il popolo del Sì chiaramente ha perso, ma non deve fasciarsi la testa. Anzi, deve rialzarla subito. A conti rifatti, meno di due milioni di voti (su 28.300.000 di effettivi elettori) hanno separato i due schieramenti. Con circa un milione di voti in più di quelli ottenuti, quindi, il fronte del Sì avrebbe prevalso. Sarebbe stato sufficiente che i «musulmani d’Italia» che hanno votato (circa 1.🔗 Leggi su Laverita.info

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Sorteggio Csm: addio alle correnti, via la prassi occultaUn meccanismo di selezione basato sul caso, non sulle correnti, sta per ridisegnare il volto del Consiglio Superiore della Magistratura.

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