Trump sacrifica il Libano per la tregua con l’Iran | Israele prosegue l’invasione Ma Netanyahu dovrà giustificarsi con gli alleati estremisti
Dopo un accordo di 15 giorni, i lanci di missili nel Golfo si interrompono, permettendo la riapertura dello Stretto di Hormuz e nessuna restrizione nello stretto di Bab el Mandab. Nel frattempo, Israele prosegue la sua invasione, mentre si parla di un sacrificio del Libano nelle trattative con l’Iran. Il premier israeliano dovrà giustificarsi con gli alleati più estremisti per aver accettato questa tregua.
Per almeno 15 giorni i missili smetteranno di sfrecciare sul Golfo e cadere su Iran, Israele e monarchie locali, lo Stretto di Hormuz verrà riaperto alla libera navigazione, mentre quello di Bab el Mandab non conoscerà restrizioni. Solo in Libano non è cambiato assolutamente niente dall’annuncio di Donald Trump di un cessate il fuoco tra Iran, Israele e Stati Uniti. Lì i raid e l’occupazione delle Forze di Difesa israeliane (Idf) non si fermano, è il riconoscimento dovuto dal presidente americano al governo estremista di Benjamin Netanyahu per accettare di fermare la guerra con Teheran. Lo stop alle operazioni militari contro la Repubblica Islamica è una concessione di Tel Aviv al suo più grande alleato, in estrema difficoltà per l’aumento dei prezzi dell’energia e per una guerra iniziata senza sapere, però, come finirla.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Trump verso la guerra con l’Iran La diretta con Alessandro Orsini
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