La Roma che resisteva | Sora Lella e gli ebrei nascosti al Fatebenefratelli
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la città viveva un periodo di occupazione e tensione, caratterizzato da rastrellamenti e crescente paura tra i cittadini. In questo contesto, si registrano vicende di persone che hanno messo in atto gesti di solidarietà, come la nascosta di individui ebrei e il sostegno a chi rischiava la vita. Tra le storie più note, ci sono quelle di personaggi locali che hanno protetto e aiutato gli ebrei durante il conflitto.
La Seconda Guerra Mondiale è stato uno dei momenti più drammatici della storia della Capitale e, nel cuore di una Roma occupata e ferita, tra rastrellamenti e paura, si intrecciano numerose storie di coraggio silenzioso e solidarietà quotidiana. È la Roma che resisteva, fatta di gesti semplici ma decisivi. Tra questi, quello della Sora Lella, al secolo Elena Fabrizi, figura popolare e vero e proprio simbolo della città, legata a una vicenda che affonda le radici nei giorni più bui dell’occupazione nazista e che la vide coinvolta in prima persona nel dare una mano agli ebrei perseguitati. Sora Lella e gli ebrei di Roma: il rifugio segreto dell’Isola Tiberina. 🔗 Leggi su Funweek.it
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