Ho fatto uno stage a Noma Mi capitava di piangere in silenzio è stato difficile Ne vado in ogni caso molto fiera | parla la pastry chef Maribel Aldaco

Una pastry chef ha condiviso di aver svolto uno stage presso un noto ristorante e di aver provato momenti di grande difficoltà, fino a piangere in silenzio. Nonostante le sfide incontrate, si dice orgogliosa del percorso fatto. Ha anche ammesso di aver riconosciuto nelle testimonianze di altre persone esperienze simili a quelle vissute durante il suo lavoro.

“Mi sono rivisto in quelle testimonianze, non nego che durante il mio percorso lavorativo ho vissuto situazioni simili. Ma allora pensavo fosse necessario attraversarle, come il cerchio di fuoco per l’acrobata. Credevo servissero a migliorarsi, le accettavo”: così lo chef Franco Aliberti aveva commentato il caso Noma, ovvero la decisione dello chef René Redzepi di lasciare il noto ristorante di Copenaghen perché, parole dello stesso Redzepi, ha deciso di assumersi la responsabilità delle sue azioni dopo le testimonianze raccolte dal New York Times di ex dipendenti che hanno denunciato presunti abusi e maltrattamenti. E anche nelle dichiarazioni dello chef Guido Mori a MowMag si trova amarezza: “ “Che il Noma fosse un posto di me*da dal punto di vista lavorativo era risaputo a livello planetario.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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