Abruzzo alluvione nei vigneti | calo del 60% e vino a rischio
Tra gennaio e aprile 2026, l’Abruzzo ha subito piogge intense che hanno causato allagamenti nei vigneti della regione. Questa situazione ha provocato un calo del 60% della produzione di vino rispetto agli anni precedenti. Le precipitazioni eccezionali hanno danneggiato le colture e compromesso le uve, creando problemi per i produttori locali. La crisi riguarda principalmente le aree dedicate alla viticoltura e rischia di influenzare il mercato regionale.
L’agricoltura abruzzese affronta una crisi profonda a causa di piogge eccezionali che hanno colpito il territorio tra il 30 gennaio e il 3 aprile 2026, mettendo a serio rischio la produzione vitivinicola regionale. Il terreno, ormai saturo, non è riuscito a drenare l’acqua caduta in quel periodo, portando a allagamenti prolungati che hanno soffocato le radici. La situazione è particolarmente grave per i vigneti, dove i danni più severi colpiscono le varietà a germogliamento precoce. In diverse zone della regione, l’impatto del maltempo si è tradotto in perdite produttive che toccano punte del 60% in alcune aziende agricole. Il fenomeno ha colpito duramente i vitigni di Pecorino, Chardonnay, Viognier e Pinot grigio, che erano già in fase di risveglio vegetativo.🔗 Leggi su Ameve.eu

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