Torino allarme finanze in Chiesa | crolla l’8×1000 serve un piano

A Torino, il cardinale Repole ha comunicato ai membri del clero locale che le entrate provenienti dall’8×1000 stanno diminuendo, mentre i costi di gestione sono in aumento. La riduzione delle risorse ha portato a un’incertezza finanziaria che richiede un intervento di riorganizzazione interna. La questione riguarda direttamente le finanze della diocesi e la sostenibilità delle attività ecclesiastiche sul territorio.

Il cardinale Roberto Repole ha allertato il clero di Torino sulla necessità di una riorganizzazione finanziaria a causa del calo delle entrate legate all’8×1000 e dell’aumento dei costi gestionali. L’allarme è scattato durante un incontro tenutosi la scorsa settimana con i sacerdoti torinesi. Il vertice dell’Arcidiocesi ha evidenziato come il gettito complessivo destinato alla Chiesa stia diminuendo, scendendo da un miliardo di euro a una cifra più vicina ai 900 milioni nell’ultimo anno. Questa contrazione economica si scontra con una spesa crescente, legata in particolare al costo del personale. La crisi delle vocazioni sta infatti riducendo il numero di sacerdoti disponibili, rendendo indispensabile l’impiego di figure laiche per gestire l’economato, l’educazione e altre funzioni amministrative. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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