Si inventa il diploma per lavorare a scuola deve ridare solo metà stipendio | come ha truffato i presidi per anni
Una donna di 36 anni ha ottenuto un incarico nella scuola attestando falsamente di possedere un diploma richiesto per l’assunzione. Per diversi anni, nessun ente aveva verificato la sua formazione, permettendole di lavorare senza problemi. La bugia è stata scoperta durante un procedimento giudiziario, che si è concluso con una condanna presso la Corte dei Conti della Lombardia. La donna dovrà restituire metà dello stipendio percepito durante il periodo di occupazione.
Il diploma indispensabile per poter lavorare nella scuola lo aveva autocertificato. E per qualche anno nessuno si è preoccupato di andare a controllare, finché per una 36enne la bugia è crollata con tanto di causa finita alla Corte dei conti della Lombardia. La donna è stata condannata a versare circa 31mila euro allo Stato per danno erariale. Come riportato dal Giornale di Brescia, la vicenda ruota attorno a un titolo di studio che la donna non aveva mai conseguito. Quel titolo però le serviva per iscriversi nella graduatoria del personale Ata, quelle dei collaboratori scolastici impiegati nelle segreterie. Oltre al risarcimento economico, la 36enne dovrà affrontare il procedimento penale ancora in corso per i reati di falso e truffa ai danni dello Stato.🔗 Leggi su Open.online
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