Salario equo | il piano del Governo tra veti e contratti pirata
Il governo italiano sta considerando un intervento volto a stabilire una retribuzione più equa, con un possibile annuncio previsto per il primo maggio. La proposta mira a intervenire sui livelli salariali, mentre si registrano resistenze e opposizioni da parte di alcune parti coinvolte. Nel frattempo, circolano anche notizie su contratti pirata e pratiche non conformi alle normative vigenti nel settore del lavoro.
Il governo italiano sta valutando un intervento per definire una retribuzione giusta ed equa, con un possibile annuncio previsto per il primo maggio. L’obiettivo è dare concretezza alla legge delega di fine settembre, che ha fissato come termine ultimo il 18 aprile, puntando sui contratti collettivi nazionali più diffusi per stabilire un minimo economico dignitoso e superare l’ipotesi del salario minimo proposta dalle opposizioni. Le associazioni datoriali manifestano tuttavia forti riserve sulla metodologia scelta. Mauro Lusetti, vicepresidente di Confcommercio, ha evidenziato la necessità di coinvolgere preventivamente le parti sociali e ha ribadito l’importanza dei contratti collettivi che godono della maggiore rappresentatività. 🔗 Leggi su Ameve.eu

Subappalti e contratti pirata, discriminazioni di genere e stipendi che spariscono: viaggio nel labirinto del “lavoro grigio”Monza – Nel 2025 l’ufficio vertenze Cisl di Monza Brianza ha recuperato per i lavoratori assistiti 4 milioni e 807.
I contratti pirata presentano il conto: “rubano” 1,5 miliardi ai lavoratoriSe le famiglie non riescono a recuperare il potere d’acquisto è anche colpa dei contratti pirata.