Mia prozia ha sparato a Mussolini in faccia La storia di Violet Gibson che per poco mancò l’uccisione del dittatore
Cent’anni fa, una donna ha sparato a Mussolini in pieno volto a Roma, rischiando di cambiare il corso della storia italiana. La protagonista di questa vicenda si chiamava Violet Gibson, una figura che avrebbe potuto modificare gli eventi se fosse riuscita nel suo intento. La sua azione è passata alla storia come un tentativo di attentato contro il leader fascista, avvenuto in un momento cruciale.
C’è stata una donna che, cento anni fa, poteva cambiare la storia d’Italia. Si chiama Violet Gibson e a Roma sparò al dittatore fascista Benito Mussolini. Il proiettile sfiorò il naso del Duce. Tentò di sparare di nuovo ma la pistola si inceppò. Era il 7 aprile 1926. Il racconto della sua azione è affidato oggi dalla pronipote Philippa Gibson alla Bbc. Violet fu salvata dalla folla dalla polizia «perché probabilmente i sostenitori di Mussolini l’avrebbero uccisa». La donna rimase incarcerata in Italia prima di essere deportata in Inghilterra, dove fu internata in un istituto psichiatrico a Northampton fino alla sua morte, avvenuta nel 1956. La pronipote: «Ha agito per una motivazione politica dopo l’assassinio di Matteotti». 🔗 Leggi su Open.online
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