Giovani protagonisti non destinatari la sfida lanciata da Scordino de La Strada
In una città che continua a perdere giovani, il responsabile di un'organizzazione ha sottolineato come la questione non riguardi solo i servizi offerti, ma anche il metodo e la visione adottati. La distanza tra le istituzioni e le nuove generazioni diventa sempre più evidente, con slogan e progetti che contrastano con bisogni spesso non ascoltati o ignorati. La sfida proposta riguarda quindi il ruolo dei giovani come protagonisti e non semplici destinatari delle politiche.
Per l'esponente dell'associazione: "Basta politiche calate dall’alto, serve una rivoluzione culturale che coinvolga davvero le nuove generazioni" "Non è solo una questione di servizi, ma di visione. E soprattutto di metodo. In una città che continua a perdere giovani, la distanza tra istituzioni e nuove generazioni appare sempre più evidente: da un lato slogan e progetti, dall’altro bisogni spesso ignorati o mai realmente ascoltati". A lanciare l’allarme è Valentino Scordino, esponente dell’associazione La Strada e neo-consigliere comunale, che pone una domanda tanto semplice quanto decisiva: quale spazio viene realmente dato ai giovani nei processi decisionali? "Si continua a progettare per loro, senza di loro- osserva- sottolineando la necessità di passare da una logica di erogazione dei servizi a una vera co-progettazione. 🔗 Leggi su Reggiotoday.it
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