Altro che turco | quel tappeto di Palazzo Pitti è cinese La scoperta di Ca' Foscari

Notizia in breve

Un nuovo studio condotto dall’Università Ca’ Foscari Venezia ha portato alla luce che il grande tappeto ricamato conservato nei depositi di Palazzo Pitti a Firenze non è né persiano, né turco, come si era pensato per secoli, ma di origine cinese. La ricerca, guidata dalla storica dell’arte Ilenia Pittui, ha analizzato dettagli che hanno permesso di identificare con maggiore precisione l’origine geografica di questo manufatto. La scoperta cambia le precedenti attribuzioni storiche e di provenienza del tappeto.

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La ricerca, basata sulla disamina del manufatto, indagini diagnostiche e d’archivio, rimette in discussione l’origine di altri esemplari analoghi conservati al Museo del Palazzo Topkapi di Istanbul e al Museo del Louvre di Parigi. L’articolo scientifico, firmato dalla storica dell’arte Ilenia Pittui, è stato pubblicato di recente sulla rivista Kervan - International Journal of Afro-Asiatic Studies, diretta da Mauro Tosco (Università di Torino). Il protagonista di questa storia è un grande tappeto “da tavola”, lungo oltre quattro metri e largo due, composto da quattro pezze di velluto rosso tagliato unito in seta, cucite insieme a formare il supporto per il ricamo fitomorfo, eseguito con fili d’oro e di seta policroma. 🔗 Leggi su Veneziatoday.it

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