Il Geopolitical risk observatory per capire e anticipare il rischio sui mercati globali
L’osservatorio sul rischio geopolitico ha segnalato che le forze iraniane hanno chiuso lo stretto di Hormuz, una delle vie di passaggio fondamentali per il traffico marittimo internazionale. Questa azione ha portato a una forte volatilità sui mercati energetici e ha sollevato preoccupazioni tra le nazioni che dipendono dal petrolio trasportato attraverso questa rotta strategica. Le conseguenze si stanno facendo sentire sui prezzi delle materie prime e sui mercati finanziari globali.
I pasdaran iraniani hanno chiuso lo stretto di Hormuz: quali sono le conseguenze sull’economia globale e sulle catene di approvvigionamento italiane? Come incide sulla sicurezza degli investimenti un’importante operazione di polizia contro i cartelli in Messico? E quali effetti avrebbe sull’attività quotidiana delle nostre imprese una norma che limita il rimpatrio in Italia dei profitti generati all’estero? Lungi dall’essere scenari ipotetici, tali interrogativi raccontano ciò che ormai è la nuova normalità. Il rischio geopolitico è infatti diventato strutturale, endemico e ineludibile, capace di trasformare in un istante le condizioni di investimento, le supply chain e la stessa competitività delle imprese. 🔗 Leggi su Formiche.net

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