Guadalajara tra narcos e paura il Mondiale in Messico è sotto scorta
A poco più di due mesi dall'inizio, la città messicana che ospiterà quattro partite del Mondiale si trova in uno stato di tensione. La presenza di gruppi criminali legati al narcotraffico è evidente, e si registrano casi di persone scomparse. Le autorità hanno predisposto piani di sicurezza straordinari per garantire l’ordine durante l’evento, che si svolgerà in un contesto segnato da episodi di violenza e ferite ancora aperte.
C’è un’immagine che racconta Guadalajara in Messico meglio di qualsiasi slogan promozionale: lo stadio Akron illuminato, i tornelli aperti, le maglie delle nazionali in campo e, tutto attorno, un anello fitto di uomini armati, convogli scortati, pattuglie, controlli, corridoi protetti. Il playoff mondiale del 27 marzo tra Giamaica e Nuova Caledonia, quasi cinquantamila spettatori sugli spalti, è stato presentato come una prova generale riuscita. Ed è vero. Ma è stato anche qualcos’altro: la dimostrazione plastica che, qui, il prossimo Mondiale non arriverà soltanto con il suo carico di bandiere, sponsor e televisioni. Arriverà, semmai, sotto scorta. 🔗 Leggi su Laverita.info

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