1946 | l' anno zero dell' Alto Adige
Nel 1946, l'Alto Adige, che era stato annesso al Reich dal 1943, si trovava in una fase di incertezza. Alla fine della guerra, il futuro della regione era ancora da definire, mentre le rivendicazioni austriache riprendevano vigore e si approfondivano le tensioni legate agli optanti, ovvero alle persone che avevano scelto di lasciare l'area. La regione si presentava così come un territorio profondamente segnato da divisioni e sofferenze.
Alla fine della guerra il destino dell'Alto Adige, annesso al Reich dal 1943, era incerto. La ripresa delle rivendicazioni austriache e il dramma degli optanti disegnarono una regione lacerata. Le potenze vincitrici decisero di lasciarlo all'Italia, ma il ritorno alla normalitĂ fu lungo e difficile. Alla fine della Seconda guerra mondiale, il Sudtirolo (o Alto Adige, come fu obbligatorio chiamarlo durante il ventennio) era stretto in una morsa che rendeva il suo destino alquanto incerto. Dagli anni Trenta era stato sottoposto ad un processo di italianizzazione sia nella lingua (la scuola tedesca era stata vietata, così come i...🔗 Leggi su Laverita.info

Die Glocken von Urtijëi/St. Ulrich (Südtirol/BZ-I) - Pitla dlieja/Pfarrkirche
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