Speriamo che la Bce non imiti la Ue

Negli ultimi tempi si discute molto delle scelte della Banca centrale europea e della loro somiglianza con le decisioni prese dall’Unione europea. Mentre l’UE si mostra incerta nel suo approccio, la presidente della Bce ha annunciato un aumento dei tassi di interesse, alimentando le preoccupazioni di un possibile impatto negativo sull’economia. La situazione attuale mette in evidenza le difficoltà di intervento e di coordinamento tra le istituzioni finanziarie europee.

L’Ue mostra capacità insufficienti di gestione delle emergenze che abbiano un’origine geopolitica, tema di attenzione urgente per gli effetti economici della crisi nel Golfo. La prova è che la Commissione abbia comunicato un piano preventivo di riduzione dei consumi energetici - atto razionale, ma di gestione passiva - invece di attivare misure d’emergenza. Anche per le emergenze di diversa natura, quali i disastri ambientali o epidemiologici, è osservabile una certa capacità di intervento finanziario con debito comune, come per l’epidemia Covid, ma non una istituzione comune specializzata per la gestione delle emergenze né un sostegno monetario sufficiente per la prevenzione tecnica. 🔗 Leggi su Laverita.info

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