Il Covid e la negazione dell’aggressività hanno fatto disastri sui giovani Parla Adolfo Morganti
Recentemente, sono stati riportati diversi episodi di cronaca che coinvolgono giovani, sollevando interrogativi sul loro comportamento e sulla direzione futura. Un esperto ha commentato come la pandemia di Covid e la negazione dei comportamenti aggressivi abbiano avuto un impatto negativo sui più giovani. Questi eventi si intrecciano con le trasformazioni sociali degli ultimi anni, offrendo uno spaccato di un presente complesso e in evoluzione.
I casi di cronaca degli ultimi giorni cosa ci raccontano dei giovani e del loro futuro? Uno scenario che sembra desolante, ma parlando degli uomini e delle donne di domani tratteggiamo la linea di quello che siamo oggi e, soprattutto, di quello che siamo diventati. Per ragionare attorno a questo vasto e complesso tema abbiamo raggiunto Adolfo Morganti. Oltre a essere il fondatore della casa editrice Il Cerchio, da quattro decadi lavora come psicoterapeuta e psicologo forense ed è a stretto contatto con gli adolescenti. Attraverso la sua conoscenza siamo entrati in questo tunnel per cercare una nuova luce. Morganti, la stampa nelle ultime settimane è stata dominata da casi di giovani o giovanissimi violenti soprattutto nelle scuole italiane. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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