Ho celebrato funerali ho raccolto i cadaveri di persone suicidate in carcere Ma quando ho visto mio padre morto ho scoperto davvero la morte | così don Marco Pozza a Verissimo

Durante un’intervista, don Marco Pozza ha condiviso esperienze significative legate al suo lavoro, raccontando di aver celebrato funerali e raccolto i corpi di persone decedute nel carcere. Ha anche descritto il momento in cui ha visto il padre morto, affermando di aver compreso in modo più profondo cosa significhi la morte. Il sacerdote ha parlato del suo ruolo come un cammino tra le zone più delicate dell’animo umano e delle sfide della propria fede.

Un sacerdozio vissuto sulla linea di confine, affrontando gli abissi dell’animo umano e le fragilità della propria fede. Nel salotto di Verissimo, ospite di Silvia Toffanin, don Marco Pozza ha ripercorso le tappe più intense e dolorose della sua vita umana e spirituale. Il 46enne, entrato in seminario da bambino all’età di 10 anni e oggi noto come il cappellano del carcere di massima sicurezza “Due Palazzi” di Padova, si è raccontato senza filtri, restituendo il ritratto di un uomo in costante dialogo, e talvolta in conflitto, con il divino. L’intervista si è aperta con il ricordo privato più doloroso e recente: la scomparsa del padre, avvenuta lo scorso 3 marzo.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - “Ho celebrato funerali, ho raccolto i cadaveri di persone suicidate in carcere. Ma quando ho visto mio padre morto ho scoperto davvero la morte”: così don Marco Pozza a Verissimo

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