Bloccato in Kuwait sotto le bombe | ignorato da Porto Recanati
Un residente di Porto Recanati, da anni in Kuwait per motivi di lavoro, ha riferito che la situazione nel paese è peggiorata nelle ultime settimane, con un aumento degli attacchi aerei che colpiscono aree civili. Ha spiegato che la sua famiglia si trova bloccata in Kuwait, sotto le bombe, ma ha denunciato di non aver ricevuto alcun supporto o attenzione da parte delle autorità italiane. La tensione cresce mentre la popolazione civile si trova nel mirino degli attacchi.
"La situazione in Kuwait è peggiorata, gli attacchi sono più frequenti e mirati – racconta Lorenzo D’Angelo, residente con la famiglia a Porto Recanati, ma da anni impegnato per lavoro nel paese arabo –. La vita continua, ma con molta più attenzione. Anche uscire di casa non è una cosa così scontata". E mentre il legame con casa si fa ancora più forte, cresce l’amarezza. "La mia famiglia è a Porto Recanati, io sono legato a quella città da anni, ma da lì non è arrivato nulla: nessuna telefonata, nessun segnale dalle istituzioni locali. Non è una questione pratica, ma umana: sarebbe bastato poco". Parole che restituiscono il senso di isolamento non solo geografico, ma anche emotivo.🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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