Zittola | escavatori distruggono habitat protetti il Wwf chiede giustizia
Il 4 aprile 2026, durante un’ondata di maltempo che ha interessato l’Abruzzo con piogge abbondanti, si sono verificati lavori di escavazione lungo il fiume Zittola nel comune di Castel di Sangro. L’intervento ha coinvolto mezzi pesanti che, secondo il Wwf, avrebbero danneggiato habitat protetti. La questione ha suscitato una presa di posizione ufficiale da parte dell’associazione ambientalista, che ha chiesto chiarimenti e azioni correttive.
Sabato 4 aprile 2026, mentre il maltempo assedia l’Abruzzo con piogge intense e timori di esondazione, un intervento del Comune di Castel di Sangro sul fiume Zittola ha scatenato una reazione ufficiale. Il Wwf Abruzzo ha chiesto chiarimenti alla Procura di Sulmona e ai Carabinieri Forestali per la rimozione indiscriminata della vegetazione ripariale in un tratto di circa 5 km, situato all’interno o nelle adiacenze della Zona Speciale di Conservazione Pantano-Zittola. L’associazione denuncia l’uso di escavatori che hanno eliminato non solo tronchi caduti nell’alveo, ma anche alberi sulle sponde e la vegetazione erbacea senza aver svolto la necessaria Valutazione di Incidenza Ambientale. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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