Pace guerra e speranza | la Pasqua 2026 nelle parole di Monsignor Aiello
La Pasqua 2026 si sta svolgendo in un clima di freddo intenso, con abbondanti nevicate che hanno coinvolto le aree montane di Montevergine e del Terminio, coprendo anche le zone più collinari. La neve si è accumulata in quantità significative, creando un paesaggio invernale che ha interessato le regioni centrali e meridionali. Le condizioni meteo hanno influenzato le celebrazioni e le attività di questa festività.
Ricorderemo questa Pasqua 2026 in una cornice natalizia di gelo e di neve gettata a valanghe a Montevergine e al Terminio e che ha imburrato anche le colline più basse. I ciliegi che avevano iniziato a fiorire hanno interrotto la tessitura del velo bianco da sposa e hanno ripreso sciarpe e cappotti per difendere i fiori cuccioli che avevano fretta di uscire. Da tempo il gelo ha preso i cuori dei grandi della terra che giocano alla guerra, quella vera, con la stessa semplicità con cui lo facevano da bambini coi soldatini di piombo. Nelle nostre Chiese il Triduo Pasquale, centro dell'Anno Liturgico, continua a narrare l'intimità di una Cena Ultima, lo sfiguramento umano di un Condannato che ha il coraggio di perdonare ai persecutori, di una Tomba occupata solo per poche ore con un grattino da parcheggio. 🔗 Leggi su Avellinotoday.it
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