Niente Naspi in gravidanza senza la convalida delle dimissioni il caso
Un caso recente ha portato alla luce la questione delle dimissioni volontarie di una donna incinta e della possibilità di accedere all’indennità di disoccupazione. La questione riguarda il fatto che le dimissioni devono essere convalidate e che, senza questa procedura, si rischia di perdere il diritto alla Naspi. La normativa attuale richiede un’attestazione formale per poter usufruire delle prestazioni di sostegno al reddito durante la gravidanza.
Qual è il rapporto tra dimissioni in gravidanza, la loro validità e il diritto all’ indennità di disoccupazione Naspi? Lo ha recentemente spiegato la Corte di Cassazione con la sentenza 69792026, chiarendo nettamente quando una lavoratrice può — o non può — accedere alla tutela economica prevista, in caso di perdita del lavoro. Vediamo allora i punti chiave di questa pronuncia e capiamo perché è importante per tutte le lavoratrici subordinate che hanno deciso di avere figli e si trovano nella delicata fase della gestazione. Convalida dimissioni negata e niente Naspi: il caso. La vicenda giudiziaria nasceva da una dipendente che, durante lo stato interessante, aveva scelto di dimettersi, senza però ottenere la necessaria convalida dell’Ispettorato. 🔗 Leggi su Quifinanza.it

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