L’iconografia delle sirene in territorio dauno Gli esemplari di Monte Sant’Angelo e Troia Da GarganodaScoprire

Nel territorio dauno, le rappresentazioni delle sirene sono state ritrovate in due siti archeologici distinti, uno a Monte Sant’Angelo e l’altro a Troia. Questi esemplari, risalenti a periodi antichi, sono stati identificati in contesti archeologici e testimoniano l’interesse per questa figura mitologica nel passato locale. Le raffigurazioni si distinguono per le caratteristiche stilistiche e i materiali utilizzati, offrendo uno sguardo sulla presenza di simboli e credenze legate alle sirene in quest’area.

L’ICONOGRAFIA DELLE SIRENE IN TERRITORIO DAUNO. GLI ESEMPLARI DI MONTE SANT’ANGELO E TROIA. Le Sirene, fin dall’antichità, hanno sempre affascinato, popolando il fantastico mondo della mitologia. Metà femmina e metà essere acquatico, esse al pari delle Erinni sono state sempre considerate come un essere mostruoso bisognoso di attirare a sé i mortali maschi per ucciderli. Nelle Argonautiche di Apollonio Rodio è invece Orfeo ad avere la meglio, inducendo le Sirene al suicidio dopo aver vinto il loro canto con il suono della cetra. Euripide, invece, ne capovolge le valenze malefiche descrivendole come splendide creature in grado di addolcire con il loro canto il fatale passaggio delle anime dei defunti nell’aldilà.🔗 Leggi su Ilsipontino.net

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