La nuova geografia del potere e la fine del dominio occidentale
Il ventunesimo secolo sta mostrando un mutamento nella distribuzione del potere globale, con alcuni Paesi che stanno aumentando la propria influenza a discapito delle tradizionali potenze occidentali. Nonostante la crescita dell’economia mondiale e il rafforzamento del commercio internazionale, si nota una ridefinizione delle gerarchie di potere, mentre alcuni Stati consolidano il proprio ruolo a livello internazionale e altri perdono terreno.
Il ventunesimo secolo sta assumendo un aspetto ben diverso da quello immaginato alla sua vigilia. Certo l’economia mondiale è cresciuta e con essa il benessere e il commercio internazionale. Su scala mondiale la fame o la mortalità infantile sono drasticamente diminuite, centinaia di milioni di asiatici sono fuoriusciti dalla povertà assoluta. La distanza una volta abissale tra i paesi ricchi e quelli emergenti è assai diminuita. La grande frattura globale che si era aperta con la rivoluzione industriale si sta ricomponendo. L’Asia, e soprattutto la Cina, hanno più che invertito il declino economico relativo dei due secoli precedenti, sono divenuti grandi motori di crescita dell’economia mondiale, ridisegnandone la geografia industriale e commerciale. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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