Cei | Nessuno può usare Dio per giustificare la guerra
In un messaggio di Pasqua, la Conferenza episcopale italiana ha affermato che nessuno può usare Dio come giustificazione per la guerra. La nota sottolinea che non bisogna rassegnarsi a guerre e violenze, ricordando che il male non prevale in modo definitivo. La dichiarazione è stata diffusa in occasione delle celebrazioni pasquali, ribadendo il rifiuto di ogni giustificazione religiosa per i conflitti armati.
“Non possiamo abituarci” a guerre e violenze e Pasqua ricorda che “il male non ha l’ultima parola”. Lo scrive la Cei nel Messaggio di Pasqua. “Ci affliggono le guerre che devastano popoli e famiglie, la violenza che colpisce i più deboli, le ferite che attraversano le case, le solitudini - si legge nel messaggio a firma del presidente, il card. Matteo Zuppi, e del segretario generale, mons. Giuseppe Baturi - che consumano tante esistenze, la fatica di donne e uomini che si sentono smarriti, stanchi, senza un domani. Ci addolorano le lacrime dei bambini, le paure dei giovani, l’abbandono degli anziani, la sofferenza di chi vede la propria vita segnata dalla povertà, dalla malattia, dall’emarginazione.🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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