Bankitalia taglia le stime sul Pil crescita zero con la guerra in Iran
Bankitalia ha rivisto al ribasso le previsioni sulla crescita del Pil, prevedendo ora una stagnazione. La guerra in Medio Oriente, in corso da diversi mesi, sembra influenzare l’economia italiana, che potrebbe attraversare un periodo di recessione. Le tensioni internazionali e le crisi in quella regione continuano a pesare sulle prospettive del Paese, determinando un quadro economico incerto e difficile da prevedere.
La guerra in Medio Oriente potrebbe costare all’Italia molto piĂą di quanto si pensi. Non solo congelamento e stagnazione dell’economia, ma anche recessione. A tracciare gli scenari possibili in caso di conflitto prolungato è Bankitalia, secondo cui può profilarsi il rischio di crescita zero nel 2026 e segno negativo l’anno prossimo. Nell’ aggiornamento delle previsioni stilate a dicembre, l’istituto centrale pone l’accento in particolare su due fattori: quotazioni del petrolio e dinamiche di prezzi e consumi. Con inevitabile riduzione delle stime sul Pil italiano. Lo scenario moderato: Pil allo 0,5% nel 2026 e nel 2027. Lo scenario di base disegnato dalla Banca d’Italia fa riferimento alle quotazioni di mercato aggiornate a fine marzo.🔗 Leggi su Quifinanza.it

Notizie correlate
L’Ocse taglia le stime sul Pil dell’Italia, sale l’inflazione: «Se la guerra si protrae rischi per la crescita mondiale»L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, taglia le stime di crescita dell’Italia.
Bankitalia taglia le stime del Pil: +0,5% nel 2026. Italia a rischio crescita zero se i prezzi del petrolio restano altiLa Banca d’Italia rivede al ribasso le previsioni sull’economia italiana per il prossimo triennio.