Bankitalia taglia le stime del Pil | +0,5% nel 2026 Italia a rischio crescita zero se i prezzi del petrolio restano alti
La Banca d’Italia ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Pil per i prossimi tre anni, indicando un aumento dello 0,5% nel 2026. La guerra in Medio Oriente e l’aumento dei prezzi dell’energia sono stati i principali fattori che hanno portato a questa revisione, influenzando i settori dei consumi, degli investimenti e dell’export. Se i prezzi del petrolio rimarranno elevati, la crescita economica potrebbe fermarsi a zero.
La Banca d’Italia rivede al ribasso le previsioni sull’economia italiana per il prossimo triennio. A pesare sono soprattutto la guerra in Medio Oriente e il conseguente rialzo dei prezzi dei beni energetici, che incidono su consumi, investimenti ed export. Secondo le nuove stime di via Nazionale, l’economia italiana crescerà dello 0,5% nel 2026, contro lo 0,6% stimato a dicembre. Una revisione al ribasso che si estende anche agli anni successivi: nel 2027 la crescita passa da +0,8% a +0,5%, nel 2028 da +0,9% a +0,8%. Il conflitto e l’aumento dei prezzi di petrolio e gas, sottolinea la Banca d’Italia, «comprime la domanda interna nel trimestre in corso e nei due successivi». 🔗 Leggi su Open.online
Bankitalia: crescita zero nel 2026 se prezzi alti petrolio a lungoL’Italia rischia una crescita zero quest’anno e una contrazione dello 0,6% nel 2027 se il prezzo del petrolio, a causa del conflitto, dovesse balzare...
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