Stretto di Hormuz a rischio farmaci salvavita e risonanze | minacce alla sanità
Il blocco dello Stretto di Hormuz sta creando preoccupazioni per la salute pubblica, poiché potrebbe interrompere la catena di approvvigionamento di farmaci salvavita e di materiali essenziali come l’elio utilizzato nelle risonanze magnetiche. La situazione ha attirato l’attenzione internazionale, poiché le rotte marittime cruciali sono sotto minaccia, con possibili ripercussioni sulla disponibilità di prodotti medici fondamentali in molte parti del mondo.
Il blocco dello Stretto di Hormuz mette a rischio anche la sanità globale e lo fa minacciando la filiera farmaceutica e l’approvvigionamento di elio. In particolare, sono a rischio farmaci come paracetamolo e antibiotici, ma persino farmaci oncologici, perché i precursori sono petrolchimici e quindi passano proprio per quello stretto. Per quanto, secondo le stime, il rischio di finire le scorte potrebbe essere intorno ai due mesi (la normativa Ue impone scorte da 2 a 6 mesi), le aziende farmaceutiche reagiscono alle minacce trovando percorsi alternativi allo stretto. Ci sono nuovi itinerari possibili, come l’incremento del trasporto aereo verso la Cina o il trasporto via terra, ma i costi di reindirizzamento potrebbero gravare sui consumatori.🔗 Leggi su Quifinanza.it

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