Salisburgo e il sacro dell' Oro del Reno | il trionfo d' arte di Kirill Petrenko
A Salisburgo, il parcheggio principale mostra il logo dei tre festival musicali locali, visibile appena usciti dagli ascensori e dai cunicoli che collegano alla zona centrale. La città si prepara ad accogliere visitatori e appassionati di musica, con l’attenzione rivolta anche a un’esposizione dedicata all’oro del Reno e al suo ruolo nell’arte. La scena artistica e culturale si mescola con i segni visivi che anticipano eventi e mostre in programma.
Il parcheggio principale di Salisburgo accoglie il visitatore con il logo dei tre festival musicali cittadini, esposto giĂ all’uscita tra ascensori e cunicoli che conducono direttamente in centro. Il messaggio è chiaro: la cittĂ vive dei suoi festival, di Pasqua, di Pentecoste e d’estate. Accade dal 1920, quando, dopo la Prima guerra mondiale, prese forma l’idea di un festival della pace nella cittĂ di Mozart; poi ne vennero lanciati altri due. Da quest’anno, per il Festival di Pasqua, che dal 1967 si svolge tra la Domenica delle Palme e il Lunedì dell’Angelo, sono tornati i Berliner Philharmoniker guidati da Kirill Petrenko. Entro il 2030 realizzeranno la Tetralogia wagneriana, avviata in questi giorni con il primo dei drammi, L’Oro del Reno. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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