La casta del pallone si barrica | altro che rivoluzione il rischio è che cambino solo i deretani sulle sedie | il commento
Negli ultimi giorni in Italia si sono verificati episodi che coinvolgono sia il mondo dello sport che quello politico, creando un clima di tensione che interessa il calcio nazionale. La nazionale ha perso ai rigori contro la Bosnia, mancando la qualificazione al prossimo mondiale, mentre nel paese si sono susseguite discussioni e polemiche che hanno coinvolto le istituzioni e le protagoniste del pallone. La situazione ha acceso il dibattito pubblico su temi legati alla gestione e alla credibilitĂ del calcio italiano.
C’è qualcosa di peggio della sconfitta ai rigori della nazionale in casa della Bosnia e della terza mancata qualificazione al mondiale di fila: è lo spettacolo penoso di questi giorni offerto in Italia, dallo sport e dalla politica, sulla pelle del calcio. Un’indecenza che coinvolge anche alcuni settori importanti dei media, dove gli interessi privati degli editori prevalgono sul concetto del bene comune. Un’eccezione, tra i giornaloni, è un articolo del Corriere della Sera, edizione del 3 aprile, pagina 2, titolo: “Basta con i giochetti: servono idee e volti credibili”. Sintesi perfetta. Così dovrebbe essere, per rifondare in modo credibile un sistema al collasso. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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