Dall’uso casuale all’uso professionale | cosa cambia quando si lavora davvero con l’AI generativa
Negli ultimi anni, sempre più persone hanno sperimentato l’uso di modelli di intelligenza artificiale generativa, passando da utilizzi occasionali a impieghi più strutturati nel mondo del lavoro. Questa evoluzione ha portato a un cambiamento nelle modalità di applicazione e nelle competenze richieste, con molte aziende che integrano queste tecnologie nelle proprie attività quotidiane. La diffusione dell’AI generativa ha reso più frequente l’interazione tra utenti e sistemi intelligenti, anche in ambiti professionali.
Quasi tutti, ormai, hanno provato almeno una volta a usare un modello di intelligenza artificiale generativa. Per scrivere una mail, sintetizzare un documento, cercare un’informazione. I risultati, spesso, sono stati sorprendenti — almeno all’inizio. Poi, con il tempo, emergono i limiti: output incostanti, risposte plausibili ma imprecise, difficoltà a replicare i risultati, assenza di un metodo. Questo è il punto di partenza di “ Intelligenza artificiale generativa per professionisti – Dal legal prompting al workflow: metodo, tecniche e strumenti “ (Maggioli Editore, 2026) di Giovanna Panucci: non un manuale introduttivo su cos’è l’AI, non una raccolta di prompt da copiare, ma una guida metodologica per chi vuole fare il salto dall’uso sperimentale all’uso professionale. 🔗 Leggi su Leggioggi.it

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