340 GB rubati alla UE | TeamPCP sfrutta una falla API per colpire 71 enti
Un attacco informatico ha coinvolto una piattaforma della Commissione Europea, consentendo a un gruppo di hacker di accedere illegalmente e sottrarre più di 340 gigabyte di dati sensibili. L’incidente riguarda 71 enti appartenenti all’Unione Europea, che sono stati colpiti dall’operazione. Secondo le prime ricostruzioni, gli aggressori hanno sfruttato una vulnerabilità in una API, riuscendo a penetrare nel sistema senza autorizzazione. Le autorità stanno investigando sui dettagli dell’attacco.
Un accesso non autorizzato ha colpito una piattaforma della Commissione Europea, portando alla sottrazione di oltre 340 GB di dati sensibili. L’incidente, attribuito al gruppo TeamPCP, ha coinvolto circa 71 entità istituzionali e ha esposto migliaia di file contenenti comunicazioni interne e informazioni operative. L’attacco si è concentrato su un servizio specifico utilizzato per lo scambio documentale tra organismi dell’Unione, sfruttando una chiave API compromessa di Amazon Web Services. Le indagini hanno rivelato che l’invasione è avvenuta il 10 marzo scorso, con i dati pubblicati sul dark web dal gruppo ShinyHunters il 28 marzo successivo. 🔗 Leggi su Ameve.eu

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