Suviana | due anni dopo la verità resta bloccata al piano -7
Il 9 aprile 2024, una esplosione si è verificata alla centrale idroelettrica di Bargi, provocando la morte di un dipendente di una società di impianti energetici. L’incidente ha coinvolto una struttura situata al piano -7, dove si concentrano le attività di gestione e manutenzione. Due anni dopo l’evento, le indagini non hanno ancora portato a risultati definitivi e la posizione della centrale rimane invariata rispetto a quella iniziale.
Il 9 aprile 2024, la centrale idroelettrica di Bargi ha registrato un esplosione che ha costato la vita ad Alessandro D’Andrea, dipendente della Voith di Cinisello e residente a Gessate. A due anni da quel giorno, i genitori Daniele D’Andrea e Carla Consoloni vivono ancora nel vuoto dell’incertezza, poiché le indagini sulla strage di Suviana sono bloccate dall’impossibilità di accedere al piano -7 dell’impianto. La tragedia non si è conclusa con il decesso del giovane, ma si è trasformata in una lunga attesa per la verità, complicata dalla mancanza di risposte concrete sulla dinamica dell’incidente. La famiglia teme che l’inchiesta svanisca come una bolla di sapone senza identificare colpevoli, lasciando dietro di sé solo il dolore dei parenti e la paura che i riflettori si spengano definitivamente.🔗 Leggi su Ameve.eu

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