Accademia di Belle arti ancora nel mirino docenti agrigentini licenziati | Quelle lauree non hanno valore
L’Accademia di Belle Arti torna a essere al centro dell’attenzione dopo che alcuni docenti provenienti da Agrigento sono stati licenziati. Le motivazioni ufficiali riguardano il valore delle lauree possedute, che vengono contestate come non valide. Nel frattempo, un docente che aveva trascorso quasi vent’anni in precariato ha recentemente superato un concorso, ottenendo così una posizione stabile e realizzando un obiettivo a lungo inseguito.
Dopo circa venti anni di precariato, partecipa e vince il concorso per docente realizzando così il sogno della sua vita. Dopo due anni di insegnamento, l’ufficio scolastico scopre che i suoi titoli non sono validi e avvia la procedura di licenziamento. Protagonista, suo malgrado, della vicenda è un docente agrigentino attualmente in servizio in un istituto di scuola superiore del centro Italia. Un insegnante che, nelle settimane scorse, si è visto notificare la lettera di avvio della rescissione contrattuale. Secondo quanto segnalato a Dossier, la sezione di approfondimenti e inchieste di AgrigentoNotizie, le stesse lettere, inoltrate dal medesimo ufficio scolastico, sarebbero state consegnate anche ad altri sei docenti.🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it
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